L’origine del nome è incerta, ma l’ipotesi più probabile è che derivi da “longaria”, da “longus”, nel senso di distesa striscia di terra.
È certo che la storia primitiva di Longarone si confonde con quella del più importante centro vicino di Castellavazzo. La storia municipale si rende autonoma solo con la costituzione del Comune, avvenuta per opera di Napoleone nel 1806.
Longarone seguì, nel medioevo e nell’epoca moderna, la storia di Belluno. Ebbe la dominazione dei Vescovi, nel 1250 di Ezzelino da Romano; nel 1300 subentrarono gli Scaligeri, poi i da Carrara e i Visconti. Col 1420 passò sotto il dominio dello Stato Veneto.
Il paese nacque probabilmente intorno al 1300, centrato sulla chiesa di san Cristoforo. Singolarmente interessante e importante un’iscrizione che ricordava l’edificazione del luogo sacro. Scolpita a carattere gotico maiuscolo capitale era una delle prime testimonianze del volgare bellunese.
Longarone divenne poi sede di Regola. Il 7 giugno 1623 la Repubblica di Venezia investì del bosco di Cajada la Regola di “Longarone-Igne-Pirago”, elevata a “Magnifica” nel 1712.