Il sito ufficiale del comune di Longarone
Ti trovi in: HOME

Storia

Biblioteca Civica “Carlo Pais” di Longarone1959 - 2009: 50 anni di storia


La Biblioteca civica di Longarone venne inaugurata sabato 30 luglio 1960 nei locali all’ultimo piano di Palazzo Mazzolà, sede municipale, ideata e voluta dal Sindaco in carica, Giuseppe De Vecchi.

Scrive in una sua memoria lo stesso De Vecchi: «Nessun Sindaco o podestà della cittadina, prima del 1959, ha ritenuto importante avere una Biblioteca Civica. Quanto di storico (atti, documenti e studi) riguardava il paese era in possesso delle famiglie abbienti, non a disposizione dei cittadini. Esistevano delle bibliotechine presso la Parrocchia e alcune associazioni. Tutti quei libri sono andati perduti».

La nuova istituzione era già stata intitolata con deliberazione della Giunta municipale n. 161 del 19 agosto 1959 a Carlo Pais (Auronzo di Cadore 24 febbraio 1910 - Genova 21 luglio 1958), illustre medico ortopedico «... benemerito per l’assistenza gratuita ai compaesani che a lui ricorrevano», luminosa figura d’uomo di scienza e di fede. Fu primario nell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, nell’Ospedale San Martino di Genova e nell’Istituto “G. Gaslini” di Genova Quarto.

Con la delibera del Consiglio Comunale n. 21 del 13 gennaio 1960 si dava incarico al pittore longaronese Italo Pradella (1923-1978) di “dipingere un quadro raffigurante l’immagine dell’illustre clinico, quadro che verrà posto nella sala della biblioteca da istituirsi”.

Come si può dedurre dalla deliberazione della Giunta Municipale n. 126 del 6 luglio 1960, il primo capitolo riservato agli acquisti librari ammontava a un milione delle vecchie lire, cifra donata dal B.I.M.- Gli arredi erano stati offerti dal Ministero della Pubblica Istruzione.

Quel primo nucleo di libri di cui faceva parte anche l’Enciclopedia Treccani, si salvò dal disastro del Vajont, perché De Vecchi aveva appunto fatto sistemare la neonata Biblioteca all’ultimo piano del palazzo Mazzolà.

Durante la ricostruzione del paese, verso la fine degli anni ’70, nacque per volontà di Carlo De Mas il Circolo Culturale “Gianfranco Trevisan”. Il dottor Trevisan (1926-1966), medico condotto di Longarone dal 1959, era scomparso tragicamente il 4 novembre 1966 nelle acque del Maè “… sacrificando la propria vita per portare soccorso alle popolazioni colpite dalle alluvioni, sublime esempio di solidarietà umana e nobile testimonianza della perenne opera di dedizione al dovere di difendere la vita...” doti che avevano sempre contraddistinto il suo operare e avevano particolarmente brillato nei tragici giorni del Vajont.

Proprio i volontari di questa nuova associazione, circa una trentina, gestirono i libri della Biblioteca civica e quel nuovo nucleo di opere giunte in dono in seguito alla catastrofe, il tutto accolto nella casetta prefabbricata edificata nel cortile della scuola elementare, sede anche della direzione didattica e dell’ufficio sanitario.

Successivamente la Biblioteca venne spostata nell’aula Nord-Est delle vecchie scuole Elementari.

Nell’anno scolastico 1970-’71 la biblioteca si trasferì presso la Scuola Professionale di Longarone unitamente alla dotazione del Centro di Lettura, dono del Provveditorato agli Studi di Belluno.

Nel gennaio 1977 la Biblioteca, ora solo civica, venne trasferita al piano terra del “Torre 2” in piazza 9 ottobre. Gli acquisti si intensificarono e la rinnovata realtà culturale divenne elemento importante nella crescita sociale e morale della nuova comunità.

Nel frattempo il 4 novembre 1988 la sede viene spostata all’ultimo piano delle ex scuole elementari di Longarone, risparmiate dal Vajont, e in seguito alla ristrutturazione dell’edificio la cui edificazione era iniziata nel 1875 dall’impresario Paolo Vienna (nato a Termine di Cadore nel 1843).

Essendo anche Ufficio Cultura e Sport, la Biblioteca è diventata il centro propulsore e organizzativo di molte importanti iniziative fiorite negli ultimi vent’anni e oggi dispone di più di ventimila libri e può avvalersi gratuitamente, grazie alla preziosa collaborazione del Servizio Biblioteche gestito dall’Amministrazione Provinciale, dei libri di numerose altre realtà bibliotecarie della Provincia stessa.

In questi anni hanno onorato la nostra Comunità importanti autori come Mario Rigoni Stern, Carlo Sgorlon, Marco Paolini, Giorgio Pressburger, Sergio Romano, Sveva Casati Modignani, Alba Donati, Massimo Scrignòli e sono state presentate numerose opere di ogni genere letterario.

La Biblioteca raccoglie inoltre tutto il materiale riguardante la tragedia del Vajont ed è pertanto punto di riferimento per studiosi, studenti e per tutti coloro che vogliono conoscere la nostra storia. Su questo argomento ha seguito la preparazione e la stampa di numerosi testi ed inoltre è stata importante anche per la realizzazione delle opere di Marco Paolini e per il film del regista Renzo Martinelli. Annualmente si occupa delle celebrazioni commemorative della tragedia.



RICERCA NEL SITO

AREA RISERVATA